Fondo Sostegno Affitto Anno 2021

Si avvisa la cittadinanza che la Regione Veneto, con deliberazione di Giunta n. 1179/2021 del 24 agosto 2021, ha previsto la concessione di contributi utili al pagamento del canone di locazione .

Requisiti di ammissione al contributo:

Per essere ammessi al contributo è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti:

1.Requisiti per la partecipazione al bando.

Può partecipare al bando e ha diritto a richiedere il contributo per il proprio nucleo familiare il conduttore (locatario, erede, assegnatario dell’alloggio per sentenza di separazione) che, alla data di presentazione della domanda:

  1. Sia residente nel Comune;
  2. Occupava, nell’anno 2020, l’alloggio a titolo di residenza principale o esclusiva, per effetto di contratto di locazione regolarmente registrato ai sensi dell’art. 11 commi 1 e 2 della legge n. 431/98;
  3. Presenti una attestazione ISEE (standard o ordinaria) in corso di validità (D.P.C.M. 159/2013 e successive integrazioni e variazioni) da cui risulti un ISEE non superiore a 20.000,00;
  4. I canoni siano relativi ad alloggi di categoria catastale A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7 e A/11;
  5. Se il richiedente è cittadino extracomunitario, il possesso di: permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo; Carta Blu UE; permesso di soggiorno in corso di validità oppure istanza di rinnovo entro i termini prescritti e non ricorrano le condizioni previste dall’art. 5 commi 5, 5-bis e 5-ter del d.lgs. 25 luglio 1998 n. 286 e successive modifiche e integrazioni.
  6. Se cittadino non italiano (comunitario o extracomunitario), non essere destinatario di provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale;
  7. Non aver riportato una o più condanne per delitti non colposi puniti con sentenza passata in giudicato come previsto dalla L.R. 16/2018.

2.Casi di esclusione:

Sono esclusi i nuclei familiari:

  1. Titolari, al momento della domanda, di diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione:
    1. su alloggi o parti di essi, ovunque ubicati, la cui somma dei valori catastali ai fini Irpef rapportati alle rispettive quote di possesso sia superiore a €  26.810,16

oppure

  1. su almeno un alloggio la cui quota di possesso complessiva, ottenuta sommando le singole quote di possesso dei componenti del nucleo familiare, sia pari o superiore al 50%.

In entrambi i casi sono esclusi dal computo gli alloggi di proprietà che, per disposizione dell’autorità giudiziaria, sono dati in godimento al coniuge separato o nel caso in cui l’usufrutto o il diritto di abitazione sono assegnati al genitore superstite;

  1. Qualora il contratto di locazione sia stato stipulato tra parenti e affini entro il secondo grado;
  2. Il cui canone annuo incida sull’ISEfsa in misura inferiore al 16% e l’ISEEfsa sia superiore a euro 10.000,00;
  3. Il cui canone annuo incida sull’ISEfsa in misura superiore al 70% fatta eccezione per i casi in carico ai Servizi Sociali del Comune valutati bisognosi.
  4. Il cui canone annuo superi il 200% del valore dell’affitto medio ricavato dalle domande, idonee per situazione economica, presentate nel Comune (vedi calcolo ed esclusioni al successivo punto Qualora l’affitto annuo superi il canone medio, ricavato dalle domande idonee presentate nel Comune, l’importo ammesso a riparto, come sopra determinato, si riduce della stessa percentuale di supero dell’affitto medio. Si ritiene, infatti, che un canone superiore alla media sia indice di una migliore condizione economica effettiva. Tale riduzione non opera per famiglie:);
  5. Qualora l’alloggio abbia una superfice netta che superi del 200% la superfice ammessa (vedi calcolo ed esclusioni al successivo punto la superfice calpestabile dell’alloggio ammessa è pari a mq 95 per un nucleo familiare fino a tre componenti ed è incrementata di mq 5 per ogni ulteriore componente. Per superfici che eccedono tale misura si opera una riduzione dell’importo calcolato come al punto precedente, in base al rapporto fra l’eccedenza della superfice dichiarata e quella ammessa. Qualora il dato disponibile sia la superfice lorda, quella netta si ottiene riducendo la superfice lorda del 30%. Al fine di tutelare maggiormente le famiglie più deboli definite alla precedente lettera Qualora l’affitto annuo superi il canone medio, ricavato dalle domande idonee presentate nel Comune, l’importo ammesso a riparto, come sopra determinato, si riduce della stessa percentuale di supero dell’affitto medio. Si ritiene, infatti, che un canone superiore alla media sia indice di una migliore condizione economica effettiva. Tale riduzione non opera per famiglie: sia l’esclusione prevista al punto Qualora l’alloggio abbia una superfice netta che superi del 200% la superfice ammessa (vedi calcolo ed esclusioni al successivo punto 5.D); che la riduzione per superfice superiore a quella ammissibile non operano.
  6. Assegnatari, sia al momento della domanda che nell’anno 2020, di alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà dell’Ater, del Comune o di altri Enti il cui canone è determinato in funzione del reddito o della situazione economica familiare;
  7. Il cui canone sostenibile sia superiore al canone integrato (vedi punto Si calcola la percentuale di reddito che la famiglia può destinare al pagamento del canone. Si ritiene che per ISEEfsa fino a 6.000,00 il canone sia interamente non sostenibile. Per ISEEfsa maggiore, la percentuale di reddito disponibile per il pagamento del canone, a partire da zero, si incrementa proporzionalmente fino ad arrivare al 30% per ISEEfsa pari a 20.000,00. Il reddito da utilizzare per il calcolo del canone sostenibile è rappresentato dall’ISEfsa;)

3.Altri vincoli e limiti.

  1. In caso di coabitazione di più nuclei familiari nello stesso alloggio, al fine del calcolo del contributo, il canone e le spese sono considerati al 50%;
  2. La domanda è ammissibile per il numero di mesi, nell’anno 2020, per i quali erano soddisfatti i requisiti elencati al punto Requisiti per la partecipazione al bando..
  3. Non è possibile presentare o compilare la domanda per i canoni 2020 nel caso sia stata inoltrata richiesta di contributo, per lo stesso anno, in altra Regione.
  4. Qualora un componente del nucleo familiare, individuato dal proprio codice fiscale, compaia in più domande queste saranno escluse. Ai fini dell’individuazione delle domande doppie non si considerano eventuali soggetti inclusi nel nucleo ISEE come “componente aggiuntivo” (allegato 2 DPCM 159/2013)

Modalità e termini di presentazione della domanda.

La domanda va presentata dal 2 novembre 2021 al 30 novembre 2021.

Le domande potranno essere presentate, previa prenotazione ai numeri di telefono sotto indicati, presso i seguenti Uffici.

a) Comune di Trebaseleghe Settore Servizi al Cittadino – Servizi sociali

 0499313530 ;  0499319545 

b) Il caf  patronatoACLI di Piombino Dese, Via Roma 106 - 35017 Piombino Dese (PD): 049601290  -  0499319546  ( presso il comune il mercoledì mattina dalle ore 9:00 alle ore 12:00)

 L’Amministrazione non prenderà in considerazione le domande online e le domande spedite dopo la scadenza tramite posta, fa fede la data del timbro postale, e quelle non pervenute entro il secondo giorno successivo alla scadenza, anche se spedite entro la scadenza stessa.

In caso di soggetto incapace, tutelato o con impedimento temporaneo alla sottoscrizione la domanda può essere presentata nei modi previsti dagli artt. 4 e 5 del DPR 445 del 28 dicembre 2000. 

Gli stessi Uffici potranno, in dipendenza delle prescrizioni o raccomandazioni della Regione, raccogliere i dati delle domande tramite intervista telefonica e raccogliere foto o copia del documento di identità tramite email o altro idoneo strumento di comunicazione.

Informazioni:

Per informazioni Settore Servizi al Cittadino – Servizio Sociale : 0499319545. Si riceve solo su appuntamento.

Per informazioni più dettagliate consultare il bando pubblicato a margine.

Modulistica: