Coronavirus: tutti gli aggiornamenti

Pubblicato il nuovo Decreto del Presidente Consiglio dei Ministri

DPCM 1 aprile 2020

Il 1 Aprile è stato firmato il DPCM che prevede la proroga di tutte le disposizioni e limitazioni fin ora adottate fino alla data del 13 aprile 2020.

Viene inoltre stabilito di sospendere le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, all'interno degli impianti sportivi di ogni tipo.

Testo integrale del DPCM viene inserito nella sezione sottostante delle fonti normative.

Il decreto legge 25 marzo 2020, n. 19 contenente “Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19”

  • misure urgenti per evitare la diffusione del COVID-19;
  • attuazione delle misure di contenimento;
  • misure urgenti di carattere regionale o infraregionale;
  • sanzioni e controlli.

Il testo integrale viene riportato nella sezione sottostante delle Fonti normative.

 

 

 

SI RICORDA CHE IN CASO DI DUBBI SULLA SINTOMATOLOGIA, DI NON RECARSI AL PRONTO SOCCORSO MA DI CONTTARE IL PROPRIO MEDICO OPPURE I NUMERI: Numero Verde Regionale  800462340    Numero Verde ULSS 6  800032973   1500   112

 

DPCM 22 marzo 2020 - chiusura attività produttive nel territorio nazionale

a partire da lunedì 23 marzo 2020 resterà chiusa sull’intero territorio nazionale ogni attività produttiva che non sia strettamente necessaria e indispensabile a garantirci beni e servizi essenziali.

Le indicazioni generali del DPCM prevedono dal 23 marzo al 3 aprile 2020

  • Sospese tutte le attività produttive (se non organizzate in modalità a distanza o lavoro agile) industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell’allegato, e delle relative attività funzionali previa comunicazione al Prefetto che ne valuta la sussistenza dei requisiti;
  • Le attività professionali non sono sospese purché nel rispetto delle misure di precauzione previste dal DPCM 11 marzo 2020
  • Nelle pubbliche amministrazioni, per tutta la durata del periodo di emergenza, il lavoro agile è la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa, confermando quanto già previsto dall’art. 87 del D. L. 18/2020;  
  • Sono confermate tutte le chiusure delle attività commerciali già previste dal Dpcm 11 marzo 2020 e dall’ordinanza del ministro della Salute del 20 marzo 2020; S
  • Divieto di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati dal proprio comune, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute;
  • Consentite le attività che erogano servizi di pubblica utilità, nonché servizi essenziali di cui alla legge 12 giugno 1990, n. 146.
  • Confermata la chiusura dei musei nonché la sospensione dei servizi che riguardano l’istruzione ove non erogati a distanza o in modalità da remoto;
  • Consentite le attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici nonché di prodotti agricoli e alimentari ed ogni attività funzionale a fronteggiare l’emergenza;
  • Consentite le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, previa comunicazione al Prefetto, dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all'impianto stesso o un pericolo di incidenti.
  • Consentite le attività dell’industria dell’aerospazio e della difesa, nonché le altre attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale, previa autorizzazione del Prefetto.
  • Le imprese le cui attività non sono sospese sono tenuti al rispetto del protocollo sottoscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali.
  • Le imprese le cui attività sono sospese per effetto del presente decreto completano le attività necessarie alla sospensione entro il 25 marzo 2020, compresa la spedizione della merce in giacenza.

Nella sezione delle fonti normative può essere consultato il testo integrale del DPCM  e l’allegato riportante  le attività con codici ATECO) che potranno continuare a lavorare.

 

Nuova ordinanza Regione Veneto n. 33 del 20.03.2020

Pubblicata la nuova ordinanza della Regione Veneto che prevede ulteriori restrizioni fino al 3 aprile.
In modo particolare:
🔹 Tutti i negozi inclusi gli alimentari resteranno chiusi la domenica
🔹 i bar dei distributori dentro i centri abitati sono chiusi, gli extraurbani chiudono alle ore 18
🔹 sono chiusi tutti parchi e giardini pubblici o aperti al pubblico o analoghi ambiti che si prestino all’intrattenimento di persone per attività motoria di qualsiasi natura.
🔹 l’uso della bicicletta anche a pedalata assistita o di analogo o altro mezzo di locomozione e lo spostamento a piedi, nei centri urbani e in territorio extraurbano, sono consentiti esclusivamente per le comprovate esigenze lavorative di lavoro, motivi di salute, situazioni di necessità .
🔹sia l’attività motoria o l’uscita con l’animale di compagnia per le sue necessità fisiologiche, la persona è obbligata a rimanere nelle immediate vicinanze della residenza o dimora e comunque a distanza non superiore a 200 metri, con obbligo di documentazione agli organi di controllo del luogo di residenza o dimora.

🏠 🏠 🏠 RESTIAMO A CASA se non per lavoro, salute o motivi inderogabili.

Il testo completo dell'ordinanza è disponibile di seguito nella sezione dedicata alle fonti normative.

Restiamo a casa - Covid19

Comunicazione del 14.03.2020

Cari concittadini di Trebaseleghe,

Vi invito ad attenervi alle restrizioni che ci sono imposte per salvaguardare la salute e la vita di tutti.

Informatevi sui canali ufficiali (come sito internet e pagina Facebook del comune di Trebaseleghe) e fate conoscere a chi potete le disposizioni che si susseguono.
L'urgenza crea difficoltà a precisare i casi specifici con tempestività.

Il rispetto delle norme non lo otteniamo tramite imposizione esterna, ma comprendendo il senso delle restrizioni: dobbiamo evitare ogni possibilità di diffusione del virus mantenendo attivi i servizi essenziali.

Serve collaborazione e responsabilità corale per superare questi tempi duri, ma sono fiduciosa nella grande forza della nostra comunità: aiutiamoci a vincere!

Grazie a chi lavora nell'emergenza per tutti noi!

Il Sindaco
Antonella Zoggia

Riassumiamo le restrizioni adottate con DPCM del 12 marzo 2020, valide finoa mercoledì 25 marzo

Sono SOSPESE

⛔ attività commerciali;

⛔ attività dei servizi di ristorazione (bar, ristoranti, pub, gelaterie, pasticcerie);

⛔attività dei servizi alla persona (parrucchieri, barbieri, estetisti).

⛔Sono chiusi i mercati ad eccezione delle attività di vendita di generi solo alimentari.

Sono APERTI:

✅ attività vendita di generi alimentari;

✅ attività di vendita di generi di prima necessità (elenco in foto e allegato al decreto, pubblicato sul sito e qui disponibile appena sarà in GU)

✅ edicole;

✅ tabaccai;

✅ farmacie e parafarmacie;

✅ mense (purché garantiscano distanza di un metro tra le persone);

✅ ristorazione solo con consegna a domicilio;

✅ servizi bancari, finanziari e assicurativi;

✅ attività agricole e zootecniche di trasformazione agro-alimentare;

✅ attività di somministrazione di alimenti e bevande in aree di servizio stradale e autostradale;

✅ lavanderie e attività indicate nell'allegato 2 al decreto.

✴ TRASPORTO PUBBLICO ATTIVO ma Possibile una rimodulazione

✴ Gli UFFICI PUBBLICI estano aperti privilegiando al massimo il lavoro agile

 

giovedì 12 marzo 2020

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il nuovo Dpcm che prevede, fino al 25 marzo 2020, ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza Coronavirus sull'intero territorio nazionale.

1. Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 1, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie. Deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

2. Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto. Restano, altresì, aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

3. Sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti) diverse da quelle individuate nell’allegato 2.

4. Restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.

omissis

7. In ordine alle attività produttive e alle attività professionali si raccomanda che:

  1.  sia attuato il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
  2.  siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
  3.  siano sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione;
  4.  assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;

Il testo integrale del DPCM viene pubblicato  nella sezione dedicata alle fonti normative.

9 marzo 2020

Nella notte di domenica  8 marzo è stato firmato il DPCM.
Di seguito riportiamo le principali indicazioni:
📌 Sono state confermate nella notte misure restrittive per il nostro Comune, l'intera Provincia di Padova, le province di Venezia e Treviso e altre.
📌 Su tutte, una ridotta mobilità negli spostamenti in entrata e in uscita dai territori, ma anche all'interno dei territori stessi.
Sarà possibile lo spostamento solo per comprovate esigenze lavorative o situazioni di comprovata necessità o per motivi di salute.
📌 È consentito il rientro  presso il proprio domicilio, casa e abitazione. Di sicuro non possiamo in nessun modo uscire dai nostri territori.

È un momento difficile e unico
- Sono consentite le attività di ristorazione e bar dalle 6,00 alle 18,00 con l' obbligo di garantire il rispetto della distanza minima di almeno 1 metro.
- I centri commerciali e le grandi e medie strutture di vendita restano chiuse nei giorni festivi e prefestivi escluse farmacie, para farmacie e punti vendita di generi alimentari.
- Sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine. Centri benessere termali,culturali,sociali,ricreativi.
- Restano chiusi musei, biblioteche, cinema, discoteche, scuole di ogni ordine e grado e università fino al 3 Aprile 2020.

8 marzo 2020

Si è appena concluso il comitato operativo in Prefettura a Padova.
In giornata dovrebbe arrivare dal Ministero una nota di chiarimento alle tante problematiche che in queste ore stanno emergendo e quindi occorre indugiare ancora qualche ora prima di avere certezze.
Dal Comitato è emerso che la tra le “comprovate esigenze lavorative” rientrano tutte le attività d’impresa, quindi il DPCM non determinerà il blocco delle attività produttive, delle attività lavorative, né tantomeno il blocco dei trasporti e della circolazione delle merci da e per le zone rosse.
Rimane perentorio invece il disposto dell’art, 1 lett. n circa la chiusura dei locali pubblici alle ore 18.00.
Rimaniamo in attesa di chiarimenti ministeriale.
Il testo integrale del Decreto viene pubblicato tra le fonti normative.  

Comunicazione del 5 marzo 2020

Emanato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che dispone le nuove misure per il contrasto ed il contenimento del diffondersi del virus Covid-19 “Coronavirus”.
Sono state adottate, tra le altre, le seguenti misure restrittive di prevenzione:

•    sospensione, sino al 15 marzo 2020, dei servizi educativi dell’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado,  e viene disposta l’attivazione dello svolgimento di attività formative svolte a distanza;
•    sospensione, sino all’8 marzo 2020, degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati;
•    viene consentito lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse;
•    sospensione, sino all’8 marzo 2020, di tutte le manifestazioni e degli eventi, sia in luogo pubblico che privato. Sono quindi sospesi:
📌 cinema
📌 teatri
📌 discoteche
📌 cerimonie religiose
•    apertura di musei e luoghi di cultura solo a condizione che assicurino modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone e i visitatori devono poter rispettare la distanza di almeno un metro fra di loro.
•    svolgimento regolare delle attività di bar, pub, ristorazione a condizione che il servizio sia effettuato per i soli posti a sedere e i visitatori devono poter rispettare la distanza di almeno un metro fra di loro.
•    apertura di tutte le altre attività commerciali a condizione che vengano adottate misure organizzative tali da consentire l'accesso con modalità contingentate o comunque tali da evitare assembramenti di persone sempre i visitatori devono poter rispettare la distanza di almeno un metro fra di loro.
•    limitazione dell’accesso dei visitatori alle aree di degenza da parte delle direzioni sanitarie ospedaliere
•    rigorosa limitazione dell’accesso dei visitatori agli ospiti nelle residenze sanitarie assistenziali per non autosufficienti.

Il testo integrale del DPCM viene pubblicato di seguito nella sezione dedicata alle fonti normative.

Comunicazione del 4 marzo 2020

Aggiornamento del 2 marzo 2020

A seguito della pubblicazione del Decreto Ministeriale del 01 marzo 2020, si riassumo le disposizioni di maggiore interesse e le novità rispetto alla precedente ordinanza:
•    SCUOLE: sospensione dei servizi educativi dell'infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado (NOVITÀ il personale può quindi farvi accesso). Vietata qualsiasi attività diversa all'interno degli spazi scolastici ad esclusione delle palestre.
•    SPORT: ammesse le sedute di allenamento e pure le competizioni sportive se disputate a porte chiuse.
•    MANIFESTAZIONI: sospese manifestazioni organizzate di carattere non ordinario, nonché eventi in luogo pubblico o privato di qualsiasi genere.
•    CULTURA: diversamente dalla precedente Ordinanza Ministeriale, musei e luoghi culturali aperti solo se si assicura modalità di fruizione contingentata (si deve assicurare la distanza di almeno un metro tra le persone). La biblioteca comunale sarà quindi aperta secondo queste modalità.
•    PUBBLICI ESERCIZI: svolgimento attività per i soli posti a sedere, mettendo gli avventori nelle condizioni di rispettare la distanza di almeno un metro tra di loro, impediti eventi musicali straordinari.
•    ALTRE ATTIVITÀ COMMERCIALI E LUOGHI DI CULTO: apertura condizionata all'adozione di misure organizzative che evitino assembramenti e garantiscano ai frequentatori di rispettare la distanza di almeno un metro tra di loro.

Si ricorda a tutti i cittadini di osservare le norme di prevenzione già comunicate:
•    lavarsi spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni a base di alcol per eliminare il virus dalle mani;
•    mantenere una certa distanza – almeno un metro – dalle altre persone, in particolare quando tossiscono o starnutiscono o se hanno la febbre, perché il virus è contenuto nelle goccioline di saliva e può essere trasmesso col respiro a distanza ravvicinata;
•    evitare di toccarsi occhi, naso e bocca con le mani.

Tutti gli aggiornamenti ufficiali saranno pubblicati nel sito internet comunale: www.comune.trebaseleghe.pd.it

 IL SINDACO
Antonella Zoggia

 

Comunicazione del 29 febbraio 2020

Ho appena ricevuto informazione dalla Direzione della Ulss 6 che un cittadino del nostro comune è risultato positivo al COVID 19 (Coronavirus).

La persona è attualmente asintomatica e in quarantena fiduciaria (a casa senza sintomi, monitorata costantemente dalle autorità sanitarie).
Come da protocollo , anche la cerchia dei familiari è in osservazione.

Le autorità sanitarie hanno eseguito tutta l'indagine epidemiologica e attivato le procedure previste utili a contenere la diffusione.
Ai cittadini si continua a raccomandare l'attenta osservanza delle misure igieniche indicate dalla Regione Veneto, nell' Ordinanza contingibile e urgente n. 1 del 23 febbraio 2020

Il Sindaco
Antonella Zoggia

Comunicazioni della Diocesi di Treviso del 23/02/2020

Disposizioni della diocesi di Treviso a seguito di quanto stabilito oggi dal Ministero della Salute in accordo con la Regione Veneto.

“Come diocesi di Treviso ci atteniamo responsabilmente alle indicazioni previste dalle autorità, per la tutela della salute di tutti – sottolinea il vescovo, mons. Michele Tomasi – disponendo la sospensione di attività e celebrazioni nelle nostre comunità parrocchiali. In questo momento di emergenza, senza cedere ad allarmismi e paure non giustificate, ci affidiamo alla professionalità e alla competenza di tutti gli organismi e gli operatori coinvolti, che ringraziamo per il loro lavoro. Come cristiani ci affidiamo anche al sostegno della preghiera, affidando al Signore le persone ammalate e tutti coloro che si stanno prendendo cura della salute pubblica”.

In seguito a quanto stabilito in data odierna dal Ministero della Salute, di intesa con il presidente della Regione Veneto, con l’ordinanza che entrerà in vigore da oggi, domenica 23 febbraio 2020, e sarà valida - a meno di modifiche in seguito alla variazione dello scenario epidemiologico - fino alle ore 24.00 di domenica 1° marzo 2020, per evitare gli assembramenti di persone, la Diocesi di Treviso dispone la sospensione di:

- Celebrazione pubblica di S. Messe, incluse quelle del Mercoledì delle Ceneri e domenicali, di sacramenti (compresi Battesimi, Prime Comunioni e Cresime), sacramentali, liturgie e pie devozioni quali la Via Crucis;
- In sostituzione del precetto festivo e anche del Mercoledì delle Ceneri, inizio della Quaresima, i fedeli possono dedicare un tempo conveniente alla preghiera e alla meditazione, eventualmente anche aiutandosi con le celebrazioni trasmesse tramite radio e televisione;
- Per i funerali, saranno possibili le sepolture, anche con la benedizione della salma alla presenza delle persone più vicine del defunto, ma purtroppo senza la celebrazione della S. Messa o di altra liturgia; le S. Messe esequiali potranno essere celebrate solo al superamento di questa fase critica;
- Gli incontri del catechismo e ogni altra attività di patronati e oratori (comprese le feste di carnevale);
- L’adorazione eucaristica nei luoghi tradizionalmente previsti;
- Le lezioni dello Studio Teologico del Seminario, dell’Issr e della Scuola di formazione teologica;
- Le attività educative delle scuole dell’infanzia paritarie presenti nelle parrocchie e dei nidi integrati;
- L’accesso al Museo diocesano, alla Biblioteca del Seminario, alla Sala del Capitolo;

Come stabilito dal Ministero dell’Istruzione, è sospesa anche l’attività scolastica nel collegio vescovile Pio X.

L’accesso alle chiese sarà possibile, per chi vorrà recarvisi a pregare, fatto salvo il principio di evitare assembramenti di persone.

Le parrocchie, inoltre, sono invitate a sospendere i pellegrinaggi e le visite di gruppo organizzate.

Si sottolinea che la Diocesi di Treviso e il Vescovo sono in costante contatto con le autorità responsabili, in un clima di fattiva collaborazione.

Treviso, 23 febbraio 2020

Michele Tomasi
Vescovo di Treviso

Comunicato ULSS6 del 29/02/2020

 L'ULSS 6 EUGANEA RASSICURA LA CITTADINANZA

Si è appena conclusa nella sede dell'Ulss 6 Euganea la conferenza stampa indetta per fare il punto della situazione sul Coronavirus. La Direzione Strategica ha rassicurato sull'efficacia delle misure di contenimento:

🔴 118 persone positive, di cui 77 riconducibili al cluster di Vo' Euganeo, 17 al cluster di Limena;

🔴 Dei 118 positivi, solo per 11 si è reso necessario il ricovero in Azienda Ospedaliera di Padova, tutti gli altri sono in isolamento domiciliare;

🔴 Dei 101 Comuni dell'Ulss 6 Euganea, quelli interessati da Covid-19 sono ad oggi 19;

🔴 Dopo il 6 marzo, scaduta la quarantena di 14 giorni, l'Ospedale di Schiavonia riprenderà a erogare attività ordinaria;

🔴 La Direzione Strategica dell'Ulss 6 Euganea rinnova il ringraziamento alla totalità dei dipendenti, i collaboratori, i fornitori, al Dipartimento di Prevenzione, ai Medici di medicina generale, i Pediatri di libera scelta, i Medici di continuità assistenziale, a tutti coloro che hanno lavorato senza sosta per garantire l'assistenza;

🔴 Tutti i giorni (compresi i festivi) dalle 8.30 alle 17.30 è attivo il Numero Verde dell'Ulss 6 Euganea cui possono rivolgersi coloro che hanno transitato e sostato a Vo' tra l'1 e il 23 febbraio o desiderano informazioni sul coronavirus: 800032973.

Situazione in Veneto

In questo momento l’unico comune che ha ricevuto disposizioni di chiusura da parte dell’unità di crisi è Vo’.
Tutti gli altri comuni se la situazione dovesse evolvere riceveranno comunicazione dall’unita emergenziale.
Ospedale di Schiavonia è chiuso e vengono fatti esami sui pazienti, medici e paramedici che si sono alternati durante la giornata.
Vi aggiorneremo appena ci saranno novità. La situazione è in evoluzione continua ma siamo in contatto diretto con l’unità emergenziale.

I Sindaci sono stati informati ancora i giorni scorsi sull’attivazione della task force sanitaria organizzata per contrastare l’infezione. Sindaci, autorità sanitarie, amministrative e delle forze dell’ordine sono in contatto costante per indicazioni riguardanti la situazione.
La task force della Regione è attiva, ma per ora le indicazioni riguardano solo i comportamenti preventivi individuali di carattere generale.
Trebaseleghe non emette ordinanze restrittive se non quelle che verranno decise dalle Autorità competenti.